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#lenostrestorie Dall'ufficio al campo, due giovani donne coltivano lumache per cosmesi e...

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#lenostrestorie Dall'ufficio al campo, due giovani donne coltivano lumache per cosmesi e...

13-01-2019

Il racconto di un successo nato grazie anche al sostegno di Rigenerare Valore Sociale, il progetto di welfare generativo e comunitario che intende riattivare opportunità e risorse del territorio. Hanno dato vita all’impresa agricola ‘Al Chiar di Luma’ a Brembio (LO)

Dall’ufficio al campo, dove allevano lumache per prodotti di bellezza e gastronomia, e coltivano e vendono ortaggi. Laura Gianotti e Claudia Cremonesi, 28 e 32 anni, una laurea in lingue e un diploma tecnico turistico, amiche da sempre e oggi socie, hanno detto basta alle aziende in cui erano dipendenti, l’una nella gestione clienti, l’altra nelle pratiche assicurative e hanno deciso di sporcarsi le mani e dare il via ad un’attività tutta loro: la società agricola Al Chiar di Luma, alla Cascina Lovera a Brembio, in provincia di Lodi, che sta già dando i primi importanti risultati. 
A sostenere le loro idee e l’avvio dell’attività il Progetto “Rigenerare valore sociale - Welfare Lodigiano di Comunità” (finanziato grazie a Fondazione Cariplo) che, attraverso il Bando Start Up edizione 2016-2017 della Camera di Commercio, oltre a un finanziamento di 15mila euro, ha fornito loro un periodo di affiancamento e formazione per la stesura del business plan e per la gestione economica.

“Nel 2016 - ci spiega Laura - eravamo stanche di lavorare in ufficio e abbiamo cominciato a pensare a un progetto tutto nostro. Ci siamo guardate attorno e abbiamo cominciato a valutare studi di settore e mercato per capire dove potessimo inserirci. Ci è piaciuta da subito l’idea, nuova per questo territorio, di allevare lumache. Nessuno di noi due proviene da una famiglia di agricoltori e, proprio per questo, il primo scoglio è stato la ricerca di terreni utili al nostro progetto. Per non parlare di quando, soprattutto all’inizio vedevano due donne con vanga e zappa, se non addirittura con il trattore, a muoversi e lavorare in campo”.
A Brembio le due giovani imprenditrici hanno trovato un ettaro per l’allevamento a terra delle lumache a cui hanno affiancato un campo supplementare delle stesse dimensioni dedicato alla coltivazione di ortaggi che in parte sono utilizzati per l’alimentazione delle chiocciole, in parte venduto nei mercati. 
Quasi totalmente da sole hanno creato recinti suddivisi in zona di riproduzione e ingrasso, posizionato lamiere di protezione soprattutto da roditori, installato impianti di irrigazione. Coltivano erbette, cavoli, insalate, biete, ortaggi a foglia in generale, per creare un riparo per le lumache e garantire loro una alimentazione sana ed equilibrata. Cibo supplementare è fornito direttamente dall’orto che coltivano a fianco: zucchine, zucche, verze e insalate. Il resto è venduto nei mercati agricoli di zona e città.

 “Anche la parte burocratica di avvio dell’azienda non è stata certo una passeggiata - aggiunge - Trattandosi di un settore quasi totalmente nuovo abbiamo fatto un po’ da apripista. Anche le associazioni di categoria a cui si siamo rivolte erano un po’ spiazzate dalle nostre richieste. Il Progetto Rigenerare Valore Sociale ci ha dato un bell’aiuto a sviluppare la parte dedicata all’estrazione della bava di lumaca accompagnandoci nella gestione dei conti. Ci siamo sentite sostenute”.

Le chiocciole ‘firmate’ Al Chiaro di Luma sono vendute a ristoranti o allevate per estrarre bava che, trattata in un laboratorio a Milano, permette la creazione di prodotti di bellezza. Oggi le vulcaniche Laura e Claudia hanno già lanciato una linea di cosmetici, incrementato la produzione di ortaggi, introdotto da poco l’allevamento di galline che producono uova fresche, creato una rete di distribuzione. Insomma, l’obiettivo di Rigenerare Valore Sociale è stato pienamente centrato: dare un’opportunità per innescare una rete virtuosa che si alimenta passo dopo passo.

“Siamo presenti sulla piattaforma on line de ‘L’alveare che dice si’ - continua Laura - che ci permette di essere visibili in rete e distribuire i nostri prodotti. Consegniamo la spesa in punti precisi a Lodi, Milano, anche un paio delle provincia di Pavia.  Partecipiamo a una serie di mercati agricoli e da qualche giorno siamo anche al nuovo Mercato coperto di Porta Romana, 4 giorni la settimana dalle 8 alle 14”. Ma non si fermano qua. “Obiettivo 2019: stabilizzarci con le nuove attività. Siamo in due, la giornata è faticosa, la preparazione della parte cosmetica c’è un gran lavoro, ma le soddisfazioni sono tante. Ringraziamo chi ci ha dato fiducia. E a chi vuole intraprendere una strada come la nostra, in un ambiente per il 90 per cento ancora maschile, diciamo: non fermatevi ai primi ostacoli e pregiudizi, ma andate avanti, con grinta. Dimostrate con i fatti che i vostri progetti si possono concretizzare. Laddove, soprattutto in campo, non ci arriva il fisico femminile, arriva la testa!”


Nell’ambito del progetto “Ri-Generare valore sociale nel lodigiano” promosso dal Piano di zona per i servizi sociali del Lodigiano, in partnership con i Comuni del territorio, la rete del Terzo Settore e altri soggetti come Banche, Fondazioni e aziende private, la Camera di commercio di Lodi (oggi fusa in Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi), ha pubblicato nel 2016 la seconda edizione di un bando Start up, cofinanziato da Fondazione Cariplo, per promuovere la nascita di nuove imprese e l’apertura di nuovi rami di impresa da parte di aziende già esistenti. Un bando a cui hanno partecipato Laura e Claudia che sono riuscite a ottenere un finanziamento di 15mila euro.

“L’obiettivo di fondo del Progetto Rigenerare Valore sociale è attivare la comunità e rigenerare energie positive anche nell’ambito del lavoro - spiega ancora Donatella Barberis - Nello specifico, con il bando Start up si intendeva favorire lo sviluppo del sistema economico locale e incentivare la creazione di posti di lavoro, sostenendo nuove imprese. Dopo la prima fase del Bando che ha portato alla raccolta di idee che potessero rigenerare le risorse presenti sul territorio lodigiano, i 15 candidati migliori sono stati inseriti in un percorso di accompagnamento impegnativo tra orientamento e corso di formazione finalizzato alla redazione di un Business Plan per trasformare le idee in progetti esecutivi completi dei contenuti operativi, del timing per realizzarli, delle caratteristiche dell’impresa, del quadro economico complessivo delle risorse necessarie e del budget della prima annualità. Insomma dalla teoria alla pratica. I progetti più sostenibili dal punto di vista economico e completi sono stati finanziati. E, a distanza di quasi un anno, ci riempie di soddisfazione vedere i risultati e i successi di due giovani donne che si sono date un gran daffare. Si sono messe in gioco, formate e hanno dato vita ad una attività. Il loro sogno. Proprio le energie che il nostro progetto intendeva stimolare”.

Info sulla storia che abbiamo raccontato anche: www.alchiardiluma.it

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