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#lenostrestorie I 'Liberi muratori' danno il via al Giardino della rinascita

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#lenostrestorie I 'Liberi muratori' danno il via al Giardino della rinascita

20-02-2019

Molto più che un cimitero per gli animali. Grazie al bando Start up finanziato l’avvio di un progetto che impiegherà persone fragili espulse dal mondo dell’edilizia. Ma questo è solo l’inizio…

Intendono realizzare un ‘Parco della rinascita’. Chiamarlo cimitero degli animali sarebbe infatti riduttivo. Il loro obiettivo è creare un luogo che possa ospitare cani e gatti dopo la loro morte, ma allo stesso tempo ri-generare la vita dei loro padroni e delle persone che saranno chiamate a gestire questi spazi. Sono i lavoratori della Cooperativa Sociale Liberi Muratori di Lodi Vecchio, presieduta da Laura Giuseppina Cremonesi, che hanno partecipato al Bando Start Up edizione 2016-2017 della Camera di Commercio di Lodi, azione all’interno del Progetto “Rigenerare valore sociale - Welfare Lodigiano di Comunità” (finanziato grazie a Fondazione Cariplo) e ottenuto circa 6.000,00 euro per l’avvio. Hanno gettato le prime basi di questa ambiziosa idea che ora intendono fare conoscere, condividere e far sostenere.

Il Progetto Rigenerare valore sociale* è un intervento territoriale di welfare generativo e comunitario che ha avuto come obiettivo quello di intercettare i bisogni delle persone in difficoltà, ma soprattutto riattivare sul territorio le opportunità e le risorse che il Lodigiano offre con i suoi interventi. Il Progetto ha cercato di valorizzare quello che già c’era, creare reti tra varie realtà, singoli ed enti, co-progettare nell'ottica offrire più occasioni e risorse per la comunità.

 “La nostra cooperativa è nata nel 2012 dalla contaminazione e scambio tra una serie di imprese private, professionisti dell’edilizia e una cooperativa sociale che ci ha dato spunti per pensare e aprirci alle persone in difficoltà - ci spiega Luigi Vecchio tra i soci fondatori - Oggi ci occupiamo di inserimenti lavorativi soprattutto nel settore dell’edilizia, siamo quasi un unicum sicuramente nel nostro territorio, ma credo anche fuori. Siamo in 19 soci lavoratori, di cui 5 persone socialmente fragili. Quando assumiamo diamo la precedenza a persone ‘anziane’ che non riescono a ricollocarsi sul mercato del lavoro, e nell’edilizia sappiamo quanto non essere più dei ragazzi possa influire sul trovare un’occupazione, soprattutto dopo la crisi che ha colpito il settore. Spesso a due o tre anni dalla pensione. Tra noi anche un ragazzo che ha contratto il morbo di Parkinson e proprio per questo non riusciva più da solo a sostenere la propria azienda. Da noi ha trovato un orecchio pronto ad ascoltarlo, un supporto e… credo anche degli amici”.

I Liberi Muratori si occupano dalla vendita di prodotti per l’edilizia ai mobili d’arredo, dalle manutenzioni di immobili alla cura degli spazi verdi, dalle istallazioni e manutenzioni di impianti elettrici ai servizi di pulizia.
Il progetto di realizzare un cimitero degli animali da tempo giaceva nel cassetto, ma serviva una prima spinta. L’occasione? Il bando legato al progetto Rigenerare Valore Sociale, che mette in rete pubblico e privato sociale, offrendo nuove opportunità anche in tema di lavoro, riattivando energie, risorse e potenzialità del territorio lodigiano. Il bando è stato lo spunto per mettere insieme il progetto, preparare e formare gli operatori che si occuperanno della parte tecnica e burocratica dell’avvio dell’idea che diventa concreta.

“Ogni Comune dovrebbe riservare, per legge, uno spazio di sepoltura per gli animali. Ma ci piaceva l’idea di fare qualcosa di alternativo - continua Vecchio - Abbiamo studiato e redatto un progetto che ora speriamo di riuscire a realizzare: un giardino che si generi dalle ceneri degli animali domestici e di affezione. La passione per gli animali da noi del resto era di casa. La nostra Cooperativa nel 2013 aveva adottato 2 cagnolini, Zoe ed Iron, dai quali sono nati cuccioli che fortunatamente nel giro di breve tempo hanno trovato casa. Da noi diversi anni fa ha trovato rifugio una gattina randagia che tuttora gironzola per i nostri uffici. Da qui l’idea di voler creare uno spazio che accogliesse le ceneri degli animali deceduti, facendo di questi resti cremati la linfa vitale che dà il via ad una nuova vita: l’albero del nostro bosco o giardino appunto. Il nostro progetto vuole trasformare un momento di dolore in un’occasione per fare una scelta ambientalista, che generi anche posti di lavoro rivolti a persone socialmente svantaggiate. Che garantisca un servizio, quello della cremazione e collocamento dei corpi degli animali deceduti non presente nella provincia di Lodi. Vogliamo promuove un modello lavorativo solidale, soddisfare un bisogno effettivo e reale del territorio, con un occhio all’ambiente. Questi sono stati i tre concetti chiave attorno ai quali ruota la nostra idea. Nel nostro giardino vorremmo trasformare il dolore in ricordo e vita, ma anche rinascita per quelle persone più fragili che non trovano collocazione nel mondo del lavoro a causa della loro condizione fisica, sociale o psicologica e che in questa attività possono scorgere la possibilità di essere importanti, autonome e soddisfatte”.

Per prendere forma il progetto dovrà superare un complesso iter burocratico. Individuato il terreno in una zona periferica alla città, isolato quanto basta ma raggiungibile con facilità anche dai mezzi pubblici, le fasi critiche sono legate ai permessi. Secondo l’idea della Cooperativa Liberi Muratori gli amici a quattro zampe una volta morti non saranno considerati più solo rifiuto speciale, ma cremati, le ceneri, sapientemente ricavate, ricche di azoto, fosforo, potassio e di microelementi, diventeranno in sostanza, un prodotto utile e completo per la nutrizione degli alberelli piantati in loro ricordo. “Questa sarà solo la prima tappa di un progetto ben più articolato che ci piacerebbe portare a termine anche con il supporto di qualche ente pubblico o privato sensibile. Credo che anche così si rigeneri prima di tutto dignità. A chi piace la nostra idea non esiti a farsi avanti”.

*IL SUPPORTO DEL PROGETTO RIGENERARE VALORE SOCIALE
Nell’ambito del progetto “Ri-Generare valore sociale nel lodigiano” promosso dal Piano di zona per i servizi sociali del Lodigiano, in partnership con i Comuni del territorio, la rete del Terzo Settore e altri soggetti come Banche, Fondazioni e aziende private, la Camera di commercio di Lodi (oggi fusa in Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi), ha pubblicato nel 2016 la seconda edizione di un bando Start up, cofinanziato da Fondazione Cariplo, per promuovere la nascita di nuove imprese e l’apertura di nuovi rami di impresa da parte di aziende già esistenti. Un bando a cui ha preso parte Cooperativa Sociale Liberi Muratori.

Nello specifico, con il bando Start up si intendeva favorire lo sviluppo del sistema economico locale e incentivare la creazione di posti di lavoro, sostenendo nuove imprese. Dopo la prima fase del Bando che ha portato alla raccolta di idee che potessero rigenerare le risorse presenti sul territorio lodigiano, i 15 candidati migliori sono stati inseriti in un percorso di accompagnamento impegnativo tra orientamento e corso di formazione finalizzato alla redazione di un Business Plan per trasformare le idee in progetti esecutivi completi dei contenuti operativi, del timing per realizzarli, delle caratteristiche dell’impresa, del quadro economico complessivo delle risorse necessarie e del budget della prima annualità.

“Siamo riusciti attraverso questo bando non solo ad attivare la comunità e rigenerare energie positive anche nell’ambito del lavoro, obiettivo di fondo del Progetto Rigenerare Valore sociale - spiega la project leader Donatella Barberis - ma a intercettare alcune delle ‘persone target’ per cui questo progetto è stato ideato. Ovvero chi è stato espulso dal mercato del lavoro e fatica a rientrarvi, a causa dell’età o per salute, o per molti altri motivi Chi ha fragilità che, se sostenute, possono trasformarsi in occasioni per ri-generarsi e re-inserirsi. In questi tre anni abbiamo attivato sul territorio punti di accesso per tutti coloro che, in una condizione di fragilità temporanea, ma con potenzialità e risorse che loro stessi talvolta faticano a riconoscere. In questo caso proposta sociale e innovazione, ricerca di opportunità di lavoro e start up si sono incrociate. Il mio auspicio è che la Cooperativa Liberi Muratori possa proseguire su questa strada e portare a compimento un ambizioso disegno che, in piccola parte, abbiamo contribuito ad attivare”.  

 

 

 

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